METTI GLI ALTRI AL PRIMO POSTO? E IL TUO QUAL’E’?

    Se ti sei sposata, se hai un lavoro che ti impegna molto, se hai dei bambini, e se ti piace essere sempre attiva, avrai avuto la sensazione che un sacco di cose vengono prima di te.

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    Eri felicissima il giorno del tuo matrimonio, eri al settimo cielo quando ti hanno assunto, eri in capo al mondo quando hai aperto la tua azienda, e non sai descrivere la tua felicità quando è nato il tuo bambino. Dopo qualche anno ti sei ritrovata stanca sfinita a guardare il soffitto prima di addormentarti dicendo “ Ma chi me l’ha fatto fare?”

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    L’ho provato anche io, quando presi dall’entusiasmo della nostra attività indipendente io e mio marito abbiamo passato tre anni a lavorare a testa bassa pensando a poco altro, e con pochissime pause, lavorando spesso anche il week end.

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    Se sei arrivata anche tu a questo punto ti rendi conto che tutto quello che hai costruito, ti si ritorce contro che non hai un minuto nemmeno per andare in bagno, che il telefono squilla che il tuo marito/moglie ti chiama, oppure è il tuo cliente, o il tuo bambino/a piange e tu devi correre.

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    Tutto quello che hai costruito l’hai fatto con le tue mani, nessuno te l’ha fatto fare, sei entrata nell’idea che:

    -se non ci sei tu l’ufficio non funziona

    -se non rispondi al tuo capo ti licenzierà

    -se non ti fai vedere pronta e squillante con tuo marito oddio cosa penserà

    -il tuo bambino/a senza di te non ce la farà mai

    Purtroppo quando iniziamo qualcosa con tanto entusiasmo ed energia, poi normalmente cadiamo nei meccanismi che noi stessi ci creiamo; ed questo quello che illumina i miei clienti durante il mio percorso.

    Per iniziare a metterti al centro delle tue giornate:

    • rifletti e conta fino a 30 prima di sentirti in dovere di rispondere
    • metti tutta la tua attenzione sul tuo respiro e concentrati sull’aria che entra ed esce dal tuo naso
    • cerca di prenderti qualche minuto per capire quale sia veramente la tua esigenza e quella reale dell’altro
    • crea una giusta distanza tra te e gli altri e guardati in prospettiva: cosa stai facendo in quel momento? Cosa viene prima e cosa dopo?

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