HAI DIFFICOLTA’ A TROVARE IL MODO DI PARLARE AL TUO COLLEGA? NON SEI NEMMENO SICURO SE SIA PIU’ UTILE CHIARIRE O MEGLIO LASCIARE PERDERE

    Molte persone hanno difficoltà a relazionarsi con i loro familiari e questa difficoltà è riportata anche nel lavoro con i colleghi. Ci sono molti libri sulla “gestione dei conflitti” ma nella vita reale la maggior parte delle persone non riescono a mettere in pratica nemmeno l’1% di quello che leggono. Le letture ci danno la sensazione di conoscere il problema e poterlo governare, purtroppo nella maggioranza dei casi nella praticità della vita quotidiana si ricade nell’abitudine, nella rete delle azioni che ci fa cadere nelle situazioni di sempre.

    C’è una spiegazione molto semplice a tutto questo, ed è qualcosa che sappiamo già, ma raramente la mettiamo in pratica.Il conflitto è alla base delle relazioni umane sappiamo che nel momento in cui ci mettiamo in contatto con qualsiasi individuo le nostre ragioni, emozioni, ed azioni possono essere divergenti. Se due persone hanno opinioni opposte, per esempio una persona è piu’ espansiva e l’altra piu’ riservata, oppure una piu’ creativa e amante dell’improvvisazione, e l’altra piu’ rigida e legata alle regole e alla prassi, è normale che si creino delle divergenze anche sulle piccole azioni quotidiane.

    Ricordiamoci che nel conflitto l’altro ti obbliga a considerarlo, ti invita a vedere un altro punto di vista, che non sia il tuo campo. Anche se ciò riguarda un piccolo pezzo della vita quotidiana che condividete, come ad esempio mangiare al ristorante o in pizzeria. Quindi, invece di sbattere la testa contro il muro, ti darò un piccolo vademecum sul quale allenarti…….eh sì perché i veri cambiamenti non avvengono mai velocemente, è necessario tempo, ed allenamento per poter cambiare davvero.

    Fai attenzione a COSA DICI E COME LO DICI, molti conflitti nascono in quanto non si è stati compresi, quindi è necessario verificare che tutte le informazioni date siano state recepite. Ma fai attenzione anche che COME hai dato quelle informazioni e che il COME non sia stato offensivo o abbia urtato la sensibilità del tuo interlocutore. Chiedere all’interlocutore in modo cortese COSA ha capito e COME si sente dopo che avete parlato, questo è un termometro per capire eventuali errori nell’esprimersi o divergenze di vedute. So che mi dirai: “Come faccio a chiedere come si sente o cosa ha capito a qualcuno con cui non vado già d’accordo?” Tutto sta nella volontà o meno di superare le divergenze e di capire se ci sono punti in cui ci si può incontrare.

    Se per caso i conflitti si presentano sotto forma di una persona molto arrabbiata che ti urla contro, un fattore determinante è di non prenderla sul personale. Questo mi ricorda la mia professoressa dell’università, che a proposito di relazioni difficili con persone con problematiche disse che in queste circostanze ha molto effetto mettersi dalla parte dell’interlocutore. .Nel senso che, di fronte a un discorso polemico, o di tensione, invece di alzarsi e chiudere la comunicazione è importante rimanere seduto, lasciar sfogare, essere disponibile e accondiscendente; di quando in quando chiedere di continuare per concludere lo sfogo. Mi dirai che non è facile rimanere calmi di fronte a chi ti usa come cestino per le proprie frustrazioni, e sono d’accordo con te, tuttavia è molto peggio finire a litigare e non riuscire a recuperare un rapporto, per cui in questi casi anche contare fino a 100 ha sempre funzionato.

    Provare a vedere la scena della vostra divergenza come se fosse un film, quindi prendere le distanze dall’evento che ti provoca fastidio e ti tormenta, anche questo è un altro rimedio. La distanza ti permette di darsi del tempo, che in questi casi è molto utile per non avere fretta di reagire, di dire cose che posso essere controproducenti. Sforzati di non giudicare e questo ti richiederà molto allenamento!! Distingui la persona dalla posizione che ha deciso di difendere, in modo da ritornare a pensare a quella persona come quel collega con cui uscivi a pranzo, o al tuo amico come la persona con cui hai condiviso tanti viaggi, o a tuo figlia/o che hai voluto con tutta/o te stessa/o

    Questo ti permetterà di sentirti piu’ vicino e quindi di trovare una soluzione che possa essere utile ad entrambi.

    Fammi sapere come è andata.

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