EQUILIBRIO e ricerca

    La nostra vita è diventata come quella di Alexander Schulz che si diverte a praticare lo slackline nei paesaggi più suggestivi del mondo. Sempre alla ricerca dell’equilibrio: il tema di cui vi voglio parlare oggi è il work – life – balance ossia il rapporto tra vita privata e lavorativa.

    Purtroppo l’instabilità del lavoro ci costringe ogni giorno ad essere sempre più impegnati, più concentrati, sia in termini di quantità che di coinvolgimento emotivo e cognitivo. Da un lato i lavoratori percepiscono questo peso dovendo spesso sacrificare la vita privata e familiare, dall’altro le aziende non si accorgono che persone stressate e oberate di attività diventeranno sempre meno produttive ed efficaci. In altri contesti le aziende innovative si stanno organizzando proponendo programmi di smart working che sono possibili grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie; purtroppo questa pratica non si è ancora diffusa in larga scala, di conseguenza si riscontrano con maggiore frequenza disturbi dovuti allo stress da lavoro.

    I sintomi di questa condizione si manifestano:

    • con l’ansia dovuta alla sensazione di non avere mai tempo
    • pressione forte anche in momenti apparentemente tranquilli
    • sveglia improvvisa durante il sonno
    • si verificano mal di testa, mal di schiena
    • si manifestano variazioni comportamentali come l’irritabilità, la chiusura, le dimenticanze.

    Come ci accorgeremo di aver trovato il nostro equilibrio?

    Di cosa abbiamo bisogno per gestire al meglio le esigenze lavorative e private?

    L’equilibrio perfetto non esiste, o meglio ognuno ha il proprio equilibrio ideale. Per comprendere cosa sia davvero prioritario per noi è importante, innanzitutto, ritagliare dei piccoli spazi e stabilire la nostra scala di valori; avendo sempre come focus il nostro benessere, potremo decidere come gestire le priorità.

    Utilizzare i tempi “vuoti”, come per esempio, i viaggi di lavoro per telefonare agli amici o ai nostri familiari o decidere di condividere i carichi di lavoro con i nostri colleghi: questi sono solo alcuni suggerimenti. La via dell’equilibrio è in continuo mutamento e necessita di continua attenzione.

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