RESTART? SIAMO PRONTI AL CAMBIAMENTO?

    Siamo tutti immersi in un momento nuovo, questo stop ha innescato, che lo vogliamo o no, una mutazione sia nelle nostre coscienze sia nelle nostre attività e abitudini quotidiane.

    Le informazioni che ci arrivano richiamano azioni della ripartenza e una delle parole piu’ diffuse è RESTART, quindi, come possiamo ripartire nel migliore dei modi, per noi stessi e per il mondo che ci sta intorno? Siamo davvero pronti a cambiare? Anche se questo momento ha dato molti motivi per pensare che ci saranno dei cambiamenti, dobbiamo ricordarci che il cambiamento fa parte della natura e di noi stessi. Quindi non possiamo pensare al cambiamento come qualcosa di pesante o spaventoso, sarà semplicemente diverso perché il futuro non è per forza influenzato dal passato.

    Ogni cambiamento ha bisogno di un momento di consapevolezza, un coinvolgimento emotivo, una re-definizione di sé, dell’ambiente in cui siamo inseriti e della società in cui viviamo; da non sottovalutare che ogni cambiamento porta in sé una resistenza al cambiamento in quanto il nostro cervello tende all’abitudine, al ritorno al vecchio schema. Questi meccanismi sono naturali e ben conosciuti da chi lavora in ambito sociale, educativo e psicologico.

    Quante volte abbiamo deciso di cambiare una nostra abitudine e abbiamo avvertito la fatica? L’incapacità di andare oltre, nonostante le nostre intenzioni, programmi o sforzi?

    Se questo momento di pausa lavorativa ci ha dato la possibilità di ripensare il nostro futuro e di immaginare come desideriamo essere dopo questo turbamento globale, possiamo pensare di iniziare a prendere delle nuove decisioni, e attuarle; ciò comporterà comunque un impegno e uno sforzo da parte nostra in quanto come dicevo poco sopra, non sempre questo può essere sufficiente. La nostra razionalità non è sempre seguita dalle nostre azioni, in questo caso le neuroscienze ci dicono che i cambiamenti derivano per lo piu’ dall’inconscio dalle nostre percezioni. Ogni cambiamento che vogliamo fare ha bisogno di tempo, sforzo e di emozioni nuove o emozioni risvegliate, che ritornano nella nostra quotidianità.

    Come vuoi sentirti in questa ripartenza? Cosa puoi fare ogni giorno per avvicinarti alle emozioni che desideri? Cosa non ti soddisfa nella situazione attuale? Che cosa è per te il lavoro? Cosa ti impedisce di ottenere ciò che vuoi? Cosa dà valore alle tue giornate?

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