L’ANSIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

    Parlo con molte persone che mi raccontano della loro paura assoluta di diventare positivi al Coronavirus, e ciò provoca in loro ansia e stress. In questi ultimi giorni le informazioni che circolavano ci ha fatto salire sulle montagne russe con allarmismi, analisi non sempre puntuali che hanno indotto tanti ad assumere comportamenti discutibili.

    Questa situazione così nuova per la maggior parte di noi ha fatto scaturire due tipi di comportamenti: mettere in atto azioni di controllo o negare la paura. Chi si è chiuso in casa ha svaligiato i supermercati, chi ha continuato a vivere come sempre anzi con gesto di sfida ha viaggiato, frequentato posti affollati, ha negato il pericolo.

    Le condizioni di crisi di stress, possono darci la possibilità di scoprire nuove parti di noi, possiamo quindi conoscerci meglio e superare quegli ostacoli interni che in qualche modo portiamo dentro anche se questo fenomeno non fosse successo.

    Allora come affrontare lo stress che mette in discussioni le nostre abitudini i pilastri che sostengono le nostre sicurezze?

    Concederci il lusso di ammettere di avere paura, chi nega le proprie emozioni scomode potrebbe diventare impavido, oltrepassando i limiti del buon senso, questo si spiega con la negazione delle proprie sensazioni piu’ profonde. Chi si è mostrato coraggioso e sfidante rispetto al contagio ha la possibilità di guardarsi dentro e osservare i propri stati d’animo.

    Molte persone che ammettono di avere paura, invece, si sono tenute informate e con la loro mania di controllo hanno ascoltato qualsiasi informazione rispetto all’argomento, dopo alcuni giorni di sbandamento credo abbiamo imparato una ottima lezione sul selezionare le nostre fonti di informazione e poi avere rispetto delle norme che ci vengono comunicate. Sentire ogni messaggio vocale su WhatsApp, non ha fatto che peggiorare la percezione della realtà, una buona selezione delle fonti e un limite nella ricerca di queste informazioni (come due volte al giorno) può darci un metodo, e darci la possibilità di elaborare una nostra opinione rispetto a quello che abbiamo ascoltato.

    Inoltre seguire le norme di comportamento: l’igiene delle mani, le accortezze nei rapporti interpersonali, il rispetto delle norme sugli spostamenti e sulla frequentazione dei luoghi affollati sono tutte informazioni molto diffuse ormai e i siti ufficiali del governo o dell’OMS danno istruzioni utili da seguire.

    La permanenza in casa e il cambio delle nostre abitudini potrebbe diventare fonte di stress per la mancanza di punti di riferimento, possiamo sfruttare questi momenti per dedicarci a tutto quello che non abbiamo tempo di fare quando andiamo in ufficio: dalla cura della casa, allo stare con i figli, alle tante attività che rimandiamo o abbiamo chiuso nel cassetto e da anni vorremo avere il tempo di riprendere.

    Infine possiamo evitare i posti affollati ma possiamo sfruttare della natura, prenderci del tempo per noi stessi o da sfruttare con i cari.

    In questo modo potremo impiegare la condizione dettata dal virus per rimpadronirci di noi stessi.

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