BENESSERE cos’è per te?

    Oggigiorno si sente spesso parlare di benessere, questa parola raccoglie in sé diverse sfaccettature in quanto possiamo parlare di: benessere materiale, economico, relazionale, psicologico, fisico, lavorativo, sociale, culturale, alimentare, spirituale, ambientale. “Il benessere, da ben-essere che significa stare bene, è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona all’interno di una comunità di persone (società). Il benessere consiste quindi nel miglior equilibrio possibile tra il piano biologico, il piano psichico ed il piano sociale dell’individuo; la condizione di benessere è di natura dinamica.”

    Il benessere viene spesso inteso come disponibilità economica e di possibilità di soddisfare necessità primarie e qualsiasi altro desiderio materiale. Ognuno di noi ha bisogno di soddisfare i suoi bisogni primari allo stesso tempo ciò non tiene conto di tutte le altre sfumature della qualità della vita. A questo punto potremo chiederci: di quanto denaro ho bisogno per sentirmi soddisfatto?

    La percezione del benessere ha una valenza soggettiva e personale, in relazione ai tempi, luoghi, circostanze, e alle persone che ci circondano. Il benessere soggettivo può non dipendere dalla sola soddisfazione di beni materiali, se si possiede denaro e si vive in un ambiente altamente inquinato e la salute fisica è compromessa, la qualità di vita può essere considerata di scarsa qualità.

    Il benessere è anche psicologico, relazionale, attinge alle emozioni dell’individuo, alle sue ansie e alle sue speranze, alle sue paure e a tutto ciò che è profondo. Ognuno di noi sente su di sé il benessere in modo differente, ognuno nella sua unicità porta una storia, un vissuto che rendono questo ambito pieno di sfumature. Se riflettiamo su questo aspetto potremo chiederci: cosa mi fa stare bene quando sono con altre persone? Cosa desidero dai miei rapporti interpersonali?

    Parlare invece di benessere fisico significa assumersi la responsabilità e l’attenzione della cura di sè stessi. Potrebbe significare assumersi la responsabilità di fare attività fisica con costanza, di pensare alla propria alimentazione, di respirare ossigeno secondo modalità che non sono soltanto quelle vitali, se riflettiamo su questo aspetto possiamo farci la seguente domanda: quando il mio corpo si sente bene in forma tonico e vitale?

    Il benessere può anche significare la capacità di assumere il controllo della propria vita, di acquisire un ruolo attivo per sé e per e l’ambiente che ci circonda affrontando le difficoltà con un atteggiamento positivo e costruttivo. Quindi il benessere potrebbe essere considerato come la possibilità di acquisire nuovi strumenti e conoscenze per gestire al meglio il lavoro, l’educazione dei figli, la propria salute. Quali sono gli strumenti di cui ho bisogno per gestire al meglio la mia vita?

    Nel corso della vita il concetto di benessere può cambiare. Per un adolescente, ad esempio il benessere è principalmente l’essere accettato dagli altri, dal gruppo, avere un aspetto gradevole, possedere abilità interessanti.  Questo modo di vedere cambia nel corso del tempo. Il benessere è quindi un progetto che va elaborato continuamente e, come in un “laboratorio”, va costruito, assemblato e monitorato in maniera costante. Se siamo nella condizione di riflettere su questo argomento potremo chiederci: in che modo identifico le situazioni di benessere per me, oggi?

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