Come stai? Ascolta le tue emozioni

    Con una mia coachee stiamo affrontando il bisogno di poter governare le emozioni. In questo momento di grande turbolenza a causa delle notizie che ci arrivano dal mondo (dalla realtà complessa che viviamo nel lavoro, con la famiglia, all’interno delle nostre reti di amici) la nostra mente e il nostro corpo, sono sulle montagne russe delle emozioni.

    Possiamo sentirci arrabbiati per quello che vediamo e sentiamo, non essere d’accordo, sentirci frustrati perché non abbiamo la stessa libertà di un anno fa e allo stesso tempo spaventati per quello che potrebbe avvenire se ci prendessimo la libertà che vorremmo. Il nostro corpo potrebbe pretendere maggiore movimento che non possiamo fare, la nostra mente è affollata di pensieri rispetto a noi stessi, al nostro percorso, agli obiettivi che ci eravamo dati.

    Anche le persone che hanno lavorato su loro stesse che hanno molta consapevolezza di sé possono sentire che non tutti gli strumenti sono sufficienti in questo momento, e sentirsi sopraffatti da un momento di incertezza. Tutti noi siamo coinvolti in questo vortice di notizie, sensazioni, ed emozioni.

    Le emozioni possono prendere il sopravvento su di noi e farci sentire impotenti nel controllarle e possono rallentare, inibire, a volte modificare le nostre azioni. Sono i blocchi che scattano quando meno te l’aspetti, mentre stai facendo un’azione del tutto quotidiana ma vieni assalito dalla paura, quando sei a una riunione e ti blocchi nel momento in cui vorresti parlare, quando senti la rabbia che ti sale di fronte a una situazione che senti sfuggire di mano.

    Tutto questo perché accade? Perché non siamo dei computer, perché le persone sono fatte di sentimenti, emozioni, sensazioni e di tutta quella parte di noi che ci parla, ci comunica, cose antiche e sepolte dalla nostra razionalità. Le emozioni hanno una funzione di adattamento molto importante per la vita della persona. Se impariamo a gestirle, senza frenarle né farci travolgere, possono rappresentare una guida importante per il pensiero e per le nostre azioni.

    E’ infatti necessario saper interpretare e utilizzare al meglio questi messaggi, per poter guardare piu’ a fondo e conoscere noi stessi e ritrovare quel senso di scopo che forse avevamo perso nel mantenere gli impegni presi con gli altri ma non con noi stessi; e tutto questo ci permette di migliorare il rapporto con noi e anche con gli altri.

    Quando si avvertono è importante imparare a identificare quello che proviamo, gestirlo e prenderci confidenza. Le emozioni principali sono identificate in sette stati emotivi dai quali possono derivare delle varianti molto diverse e che ci danno una gamma davvero molto ricca, le principali le conosciamo benissimo sono: rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa, disprezzo, disgusto.

    Prova qualche semplice esercizio per prendere confidenza con le tue emozioni, prendi carta e penna e concediti 15 minuti per te:

    In quale di questi stati emotivi sopra elencati ti senti di essere con maggiore frequenza?

    Quando sei in quello stato come ti comporti? Che comportamenti provochi nelle altre persone?

    In quale stato emotivo ti piacerebbe essere, invece?

    Cosa fai o dove sei quando sei nello stato emotivo che vorresti provare piu’ spesso?

    Cosa potresti fare per avere il tuo stato emotivo desiderato, ancora piu’ presente nella tua quotidianità?

    Fammi sapere come è andata.

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